1 Agosto 2011, Ramadan 1432

Lunedì 1 Agosto 2011, il mese di Ramadan, all’insegna del vento rivoluzionario della primavera araba.

Un mese sacro per l’Islam e un buco nero per gli occidentali che raramente si rendono conto dell’importanza dell’evento annuale. Il digiuno, l’astinenza dal bere qualunque cosa sia estranea all’organismo, siano essi solidi, liquidi o fumo, cosituiscono uno dei cinque pilastri delle religioni più controverse di questo secolo.

Lo scopo è quello di purificarsi da qualunque materiale che sia corrotto e corruttibile. Alcuni Imam, soprattutto sciiti non tollerano nemmeno l’uso dei profumi mentre la Sunna, l’insieme delle azioni del profeta cioè l’altro riferimento musulmano oltre il Corano, vuole che Maometto abbia fatto uso di profumi anche nel mese sacro in quanto egli maltollerava i cattivi odori.

Il Corano però, tutt’altro che lontano dai problemi della gente, esonera dal digiuno quelle persone che non sono in grado di farlo, per ragioni di salute, per maternità, per viaggio ecc, lasciando a questi la possibilità di rispettare i precetti religiosi nel momento in cui ne avranno la possibilità oppure di rimediare facendo atti di carità gratuita verso chiunque ne abbia bisogno, siano essi musulmani, cristiani, arabi o occidentali.

In questo mese, il nono del calendiario lunare islamico, il profeta avrebbe ricevuto una rivelazione dall’arcangelo Gabriele e sarebbe nato il nipote ‘Ali, uno dei primi califfi e un’icona del mondo sciita.

Neppure nel mese più sacro dell’Islam i combattimenti e le riforme si fermano. In libia i soldati ribelli continuano la loro marcia, appoggiati dalla NATO e contrastati sia da Gheddafi che dall’Imam libico che appoggia il dittatore esonerando le sue truppe dal digiuno e condannando i ribelli, i quali non saranno esonerati ma anzi andranno incontro ad un ulteriore peccato mortale.

In Egitto le organizzazioni di protesta annunciano la sospensione delle manifestazioni in piazza mentre la giunta militare, al potere da Febbraio, al contrario continuerà a lavorare per le riforme promesse al paese.

In Pakistan invece sarà un Ramadan sottotono, il paese è in ginocchio, decine di milioni i senzatetto a causa della catastrofe dello scorso anno.
Nell’anno in cui gli occhi del mondo sono rivolti ai paesi arabi e musulmani il mese sacro di Ramadan inizia sotto una luce di speranza, speranza di pace, di libertà e di democrazia.

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