A Cosenza una famiglia decimata dall’elettrosmog

Una intera famiglia è stata decimata nel corso degli anni per colpa delle sostanze tossiche che sprigionava una centralina telefonica a Cosenza che avrebbe provocato tumori mortali.

E così a questo punto l’unica superstite di quella famiglia ora come ora chiede giustizia ed il riconoscimento dei danni subiti dall’elettrosmog dalla centralina, quest ‘oggi di proprietà di poste italiane.

Una lunga scia di malattie iniziate nel 84 con la morte della madre a soli 39 anni per un tumore, poi è toccato alla figlia maggiore e poi alle altre due sorelle ed infine il padre, da anni dipendente della Telecom, a cui gli era stato affidato il compito di custode di un caseggiato dove era ubicata l’enorme antenna.

Si racconta che l’aria attorno alla casa era sempre  molto pesante e alla fine dopo anni di indagini si scoprì che in quella centralina c’erano ben 226 accumulatori di piombo i quali sprigionavano sostanze tossiche nocive.

Così il riconoscimento da parte delle autorità del danno ambientale, ha fatto sì che tutti coloro che sono entrati in contatto con la centralina possono chiedere una causa civile contro l’ente proprietario.

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