Afghanistan: ucciso un altro italiano

Ancora una vittima italiana in Afghanistan. Il tenente Massimo Ranzani, appartenente al Reggimento degli Alpini, è morto a seguito dell’esplosione che ha investito il blindato Lince su cui si trovava. Insieme a lui altri 4 militari, che sono rimasti feriti in modo abbastanza grave.

La pattuglia dei militari italiani è stata attaccata nei pressi di Shindad, nella parte occidentale del paese. I militari italiani erano di riento da una missione di assistenza medica alla popolazione, quando l’ordigno è esploso investendo il blindato e i suoi occupanti.

Profondo cordoglio espresso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del premier Silvio Berlusconi, il quale pur sottolineando la frustrazione e il dolore provati nel veder perire i propri concittadini, ha tenuto a ribadire come l’impegno italiano nel paese afgano deve andare avanti. “Mi chiedo se il sacrificio serva”, la frase che più di tutte riassume il pensiero del Presidente.

Probabilmente la stessa cosa se la chiedono da molto più tempo i cittadini. Infatti dall’inizio della missione in Afghanistan sono morti 37 militari italiani,un tributo carissimo quello pagato dal nostro Paese. Una scia di dolore che forse sarebbe ora di interrompere.

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