Al Parco Vega di Venezia sorge una struttura sullo stile di Pandora

Non sarà certo quella del film ”Avatar”, ma la Pandora veneziana promette davvero mirabilie. Il complesso sorgerà all’interno del Vega, il parco scientifico e tecnologico di Venezia. Si tratta de ”Il regno dei nomadic workers”, una generazione di imprenditori tra cloud computing, fibre ottiche, tablet, come lo definisce il direttore Michele Vianello, una struttura che a Porto Marghera ospita già 170 aziende e 20 nuove start-up.

Il progetto dello studio Aecqua Engineering, con la benedizione del MIT di Boston (USA), attende solo il via libera dal Comune di Venezia: dodici milioni di euro finanziati mediante ‘venture capital‘ e 3 anni di lavori, per questo edificio composto da ben 9 piani e dieci mila metri quadri a emissioni zero. Ed è anche all’insegna della ‘green economy‘: infatti, limiterà le componenti vetrate sulla parete sud-ovest per sfruttare al meglio i raggi solari.

Inoltre, provvederà al recupero dell’acqua piovana attraverso un sistema di depurazione destinato al consumo potabile. Sarà schermato da un sistema di membrane di un tessuto nanotecnologico trattato con bi-ossido di titanio e di silicio, che permetteràl’auto-pulizia e la foto-catalisi delle polveri sottili.

I pannelli fotovoltaici rappresenteranno l’interfaccia smart a una rete in cui sistemi d’illuminazione e riscaldamento denunceranno i loro bisogni di manutenzione. Green economy, ma anche ‘green’ e basta, nel senso di vegetazione. La copertura sarà infatti un giardino pensile, mentre l’ingresso principale si affaccerà su una serra e una loggia: entrambe con alberi, pareti verdi e giochi d’acqua.

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