Alice in Wonderland, Matto come un cappellaio!

Perchè tra tanti personaggi di “Alice in Wonderland” il matto lo doveva fare proprio un cappellaio? Dove e come nasce la leggenda del cappellaio matto, uno dei personaggi più affascinanti e intriganti di Alice nel paese delle Meraviglie?

La storia è molto interessante e particolare.  Lewis Carroll quando scrisse il romanzo che ha ispirato il film aveva sotto i suoi occhi storie di costruttori di cappelli che impazzivano da un momento all’altro.

La risposta la troviamo nell’Inghilterra dell’ottocento, quando era usanza costruire i cappelli con un particolare materiale che permettesse la lavorazione del feltro, questo materiale era il mercurio. Il mercurio oggi viene utilizzato nella costruzione di termometri, barometri ecc, ma mai entra in contatto con il nostro organismo.

Gli effetti di questa sostanza sull’essere umano si sono iniziati a studiare i primi anni del novencento, ma prima nessuno conosceva le conseguenze di un prolungato contatto con i vapori del mercurio.  Tra i sintomi dell’intossicazione da mercurio ricordiamo la perdita di coordinamento, di lucidità intellettuale, disturbi alla vista e all’udito, ancora turbe della personalità, irritabilità, depressione e nervosismo…. in pratica ci si comporta da MATTI!

Per la costruzione di cappelli in feltro venivano usati grandi quantità di questo elemento tanto che in Inghilterra era in voga un modo di dire che si riferiva proprio a questi poveri artigiani, “Essere matti come un cappellaio” (Mad as a hatter).

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