alla Grecia

Fra un mese ci saranno in Grecia nuove elezioni ed a queste potrebbe seguire l’uscita dall’Unione della Grecia e il ritorno alla dracma. Probabilmente questo, se dovesse accadere, avrà delle ripercusioni sugli stati membri, su coloro che hanno investito e creduto in questo progetto. Però in seguito ad un fatto del genere bisogna chiedersi: ciò a chi giova ? Ed in che cosa si é sbagliato ? Forse l’errore é stato costruire un Europa a misura della Germania o comunque delle economie più forti e questo ha messo in difficoltà quelle più piccole come quando si attacca a una vettura moderna dell’alta velocità si attacca uno di quei vecchi vagoni per il trasporto passeggeri.

Purtroppo non si può armonizzare economie diverse cosi facilmente e poi si é avuta un po’ di fretta nel fare entrare gli stati facendo finta di non vedere che conti un po’ forzati. Ma un’altra domanda bisogna porsi perché comunque questa é una crisi di esportazione, ma questa crisi a chi conviene ? Cui prodest ? Ed in particolar modo a chi giova che fallisca l’Euro ? Sicuramente a qualcuno che non ha l’Euro.

Certamente gli USA, le potenze d’Oriente ma la cosa che inquieta é la  posizione del Regno Unito che fa parte dell’Unione Europea ma non dell’Euro e questo può far nascere dubbi sulla lealtà del suo operato considerando anche che Londra ospita la più importante borsa del mondo. Insomma molto probabilmente Germania e Inghilterra hanno anteposto i propri interessi all’entusiasmo di partecipare ad un progetto difficile ma grandioso quale é l’unione degli stati d’Europa.

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