Allarmante assunzione di sostanze dopanti e illecite nelle palestre

Palestre-Doping: un binomio purtroppo già noto ma sempre più devastante. Un rapporto della Commissione Vigilanza e Controllo del Doping del Ministero della Salute ha pubblicato i dati relativi all’anno 2011, da cui emerge l’abitudine di assumere sostanze illecite da parte di un frequentatore di palestre su dieci, una percentuale nettamente superiore a quella degli sportivi amatoriali, che “soltanto” nel 3 % dei casi prendono sostanze proibite, anche se in molti casi esagerano con sostanze lecite ma in ogni caso deleterie poichè assunte in modo eccessivo.

Palestre-Doping: un binomio purtroppo già noto ma sempre più devastante. Un rapporto della Commissione Vigilanza e Controllo del Doping del Ministero della Salute ha pubblicato i dati relativi all’anno 2011, da cui emerge l’abitudine di assumere sostanze illecite

Spiega Massimo Casciello, direttore della Commissione: “è un fenomeno che non ha età, abbiamo trovato persino individui di 60 anni che prendono steroidi”. E proprio gli steroidi sono i maggiori imputati tra chi frequenta la palestra, dove vi è come detto un’incidenza pari al 10 %. “La somministrazione di farmaci in chi è sano è sempre pericolosa – afferma Luciano Caprino, farmacologo presso l’Università Sapienza di Roma -. Nel caso degli antinfiammatori, ad esempio, gli atleti li prendono quando dovrebbero in teoria stare fermi per un dolore”.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi lancia un allarme sul doping in ambito amatoriale: “mentre in campo agonistico l’assunzione di sostanze dopanti rappresenta un reato e avviene all’interno di un circuito, anche se ‘drogato’, sanitario, lo sportivo amatoriale è due volte in difficoltà. Bisogna dare maggiore attenzione all’amatoriale, dove siamo in presenza di un incremento del consumo, e il paradosso è che mentre si fa attività sportiva per guadagnare salute, la salute si perde…”

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