Allen Iverson lascia i Memphis Grizzlies

Allen-IversonScaduto il contratto che lo legava ai Detroit Pistons, Allen Iverson in estate era andato in cerca di una squadra che volesse puntare su di lui.

La ricerca non era stata difficile, almeno da parte sua: pochissime squadre si sono mostrate interessate alla guardia da Georgetown. L’unica vera proposta seria era arrivata dai Memphis Grizzlies, ed Allen aveva giocoforza accettato.

Dall’inizio la mossa aveva destato qualche dubbio negli addetti ai lavori. I Grizzlies sono una squadra giovane, il cui obiettivo immediato, più che il risultato, è quello di far crescere ed esplodere talenti come Marc Gasol, Rudy Gay, Mike Conley. Iverson non sembrava poter avere sul gruppo un impatto positivo: un giocatore con la sua storia (e con il suo carattere) avrebbe certamente preteso parecchi minuti di campo, togliendo spazio appunto ai giovani.

L’effettivo esame del campo si è fatto però attendere, causa un infortunio che ha tenuto Iverson fermo ai box per tutta la pre-season e per le prime gare di regular season.

Finalmente la guardia di Hamptoin esordisce con la nuova canotta e come previsto non parte in quintetto, non certo per i postumi dell’infortunio da cui a recuperato completamente. Mostra subito apertamente di non gradire la cosa, dichiarando pubblicamente “non sono una riserva, non lo sono mai stato in tutta la mia carriera e non ho intenzione di cominciare ad esserlo adesso”. Termini non proprio distensivi.

Ma per Allen non cambia nulla: coach Lionel Hollins lo fa partire dalla panca anche nelle due gare successive. In totale Iverson colleziona 3 presenze, giocando 22,3 minuti di media. Poi, il 7 Novembre dichiara di volersi prendere una pausa fino a che non arriva il momento in cui entrambe le parti decidono che è meglio non continuare il rapporto.

Ora Iverson starà alla finestra, ma appare difficile che chi non lo ha voluto in estate lo scelga adesso, sopratutto dopo aver constatato le sue pretese. Sembra così declinare la carriera di uno dei più prolifici giocatori del dopo Jordan, ma cui è mancato sempre qualcosa per essere davvero decisivo anche ad alto livello, come la sua carriera sta a testimoniare.

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