Amsterdam si prepara ad abbracciare Van Gogh

van-goghIl 2015 è l’anno delle celebrazioni per il 125esimo anniversario della morte del grande Vincent Van Gogh: prevista una serie di eventi come mostre, incontri, festival e tour per onorare l’artista nei luoghi che l’hanno visto crescere e disegnare, Amsterdam in testa.

Era il 29 luglio 1890 quando Vincent Van Gogh chiuse gli occhi. Quest’anno, per celebrare degnamente il 125esimo anniversario della sua scomparsa,la Fondazione VanGogh Europe ha messo insieme un’alleanza davvero interessante tra una trentina di istituzioni culturali e museali di Paesi Bassi, in Belgio, Francia e Inghilterra, Paesi che hanno segnato la vita e l’opera del genio olandese, riunendo tutte le iniziative sotto il tema “125 anni di ispirazione”.

Il parallelo tra due grandi e tormentati artisti. Uno dei punti centrali di questi eventi si tiene ovviamente al Museo Van Gogh di Amsterdam, che propone una mostra unica combinando Vincent van Gogh, appunto, e Edvard Munch, mettendone in luce i parallelismi nelle opere (grazie alla collaborazione con il Museo Munch di Oslo). L’esibizione si chiama “Munch : Van Gogh” e dopo l’apertura ad Oslo, casa del pittore norvegese, si trasferisce a settembre in Olanda, per restare fino al 16 gennaio 2016, e presenta per la prima volta insieme un percorso parallelo tra i due artisti, legati dall’estrema emotività che traspare dalle tele, da uno stile personale e innovativo oltre che da vite similmente tormentate. Entrambi hanno cercato di modernizzare l’arte, sviluppando un immaginario espressivo che riesce a ritrarre le emozioni universali della vita umana.

La app Visit Hollande – Expedia. Sempre in tema Van Gogh, il portale Visit Holland ha sviluppato un originale sistema per avvicinare gli utenti del web alla visione delle opere del pittore olandese, attraverso tweet e foto da scoprire. Grazie alla collaborazione con Expedia, che fornisce ai viaggiatori le giuste soluzioni per prenotare un viaggio ad Amsterdam a prezzi convenienti, è stata creata una pagina interattiva che, in base al numero di tweet con hashtag #VanGogh2015, rivela nuove parti dei capolavori dell’artista impressionista, fino a comporre l’opera originale. La prima immagine che compare è una versione pixelata di un quadro, che viene messa a fuoco appena si raggiunge il giusto numero di “pennellate” (ovvero, come detto, i tweet sulle celebrazioni).

Un salto all’età dell’oro della pittura olandese. Ma l’arte ad Amsterdam non si ferma qui, anzi. Al Rijksmuseum fino al 17 maggio è in calendario la mostra sull’ultimo Rembrandt, che si è conquistata una menzione d’onore nella classifica stilata dal The Guardian sulle “mostre imperdibili dell’anno”. Il maestoso e imponente Palazzo, riaperto nell’estate 2013, ospita 90 dipinti, disegni e stampe dell’artista che ha vissuto e lavorato ad Amsterdam fino alla sua morte, nel 1669, inclusi una serie di autoritratti, la “Giovane donna al bagno in un ruscello”, “Giacobbe benedice i figli di Giuseppe” e “Il ritratto di Jan Six”, per quella che è presentata come la più grande esibizione sul Rembrandt dell’ultimo periodo.

Altri tuffi nell’arte e nella cultura. D’altra parte, l’atmosfera che si respira ad Amsterdam non può che definirsi pittoresca, con i suoi tanti canali, le case eleganti, le zone storiche. Qui ci sono tutti i vantaggi di una piccola città che si uniscono a caratteristiche più ampie ed europee: perciò, c’è sicuramente tranquillità, pulizia e poca congestione di traffico, ma non mancano un ottimo servizio di trasporto pubblico, che copre tutte le zone, né il sistema di piste ciclabili o di imbarcazioni, che offrono una valida alternativa per vedere i quartieri principali da un’altra angolazione. Oltre ai citati Museo di Van Gogh e Rijksmuseum, poi, gli amanti delle curiosità possono trovare interessante il Museo della Borsetta Hendrikje, che ripercorre la storia dal Medioevo ai giorni nostri del più importante accessorio femminile, con una collezione di oltre cinquemila tra borse, tracolle e sacche.

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