Analisi della Banca d’Italia: ricchezza per pochi, povertà per molti

Da un’analisi della Banca d’Italia, i due elementi di spicco usciti sono: Ricchezza troppo concentrata e redditi esageratamente bassi, c’è da dire che l’analisi della Banca d’Italia è riferita all’anno 2010, dati non recentissimi ma di certo fanno capire la situazione economica odierna.

Nel 2010 il reddito medio delle famiglie Italiane è stato di 2,4 punti percentuali in meno rispetto all’anno 1991, il 14,4% della popolazione nel 2010 si trovava in stato di poverta, mentre nel 2008 le persone in stato di povertà era al 13%. Sempre nel 2010 il 29,8% delle famiglie ritenevano che le loro entrate finanziarie non erano sufficienti per far fronte alle spese, solo il  10% le riteneva adeguate.

Riguardo alla ricchezza troppo concentrata, sempre secondo l’analisi della Banca d’Italia il 10% delle famiglie Italiane possiede il 46% della ricchezza totale Italiana, mentre nel 2008 era al al 44,3% la pressione fiscale è aumentata solo sui redditi da lavoro dipendente o da pensione che pari all’88 per cento dei contribuenti italiani che producono 93% delle entrate fiscali  mentre i restanti, contribuiscono al gettito fiscale solo per il 7%.

L’ associazione dei consumatori ha commentato negativamente questi dati, ricordandoci che i redditi delle famiglie sono del 40% in meno rispetto alla media europea.

Vi rimando alla analisi dettagliata consultando il documento della Banca d’Italia.

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