Ancora guai per Silvio Berlusconi

Ennesima tegola per il premier. Infatti nel pochi giorni fa la procura di Roma ha fatto sapere di voler procedere per Silvio Berlusconi per due reati: concussione e minaccia a corpo dello Stato.

I fatti risalgono all’autunno del 2009 e riguardano alcune telefonate tra il commissario dell’Autorità Garante delle Comunicazioni  Giancarlo Innocenzi e il premier.

Nelle intercettazioni si evidenzierebbero delle forti pressioni sul commissario al fine di far chiudere le trasmissioni Annozero e Ballarò, rispettivamente condotte da  Michele Santoro e Giovanni Floris; nonchè tutte le altre trasmissioni sgradite al cavaliere.

“Adesso bisogna concertare che l’azione vostra [dell’Agcom( infatti si registrano anche telefonate a Calabrò, il presidente dell’Agicom)] sia da stimolo e consenta alla Rai di dire: Chiudiamo tutto“. Questo è solo un estratto delle ripetute telefonate tra il premier e Innocenzi e che chiariscono la dimensione dell’accaduto.

Quindi una nuova accusa per concussione( il reato più grave nei confronti della Pubblica Amministrazione e punibile fino a 12 anni) ed una per minaccia a corpo dello Stato ( anch’esso grave e punibile fino a 7 anni ). Alle quali si aggiungono le accuse di concussione e prostituzione minorile del caso Ruby e l’accusa di corruzione del caso Mills ( il premier avrebbe pagato l’avvocato Mills per indurlo a testimoniare il falso in due processi a suo carico).

In questo ultimo caso difficilmente verrà condannato, dato che manca solo un anno alla prescrizione. Anche se può apparire scontato e banale, in questi casi verrebbe proprio da dire che per il premier piove sul bagnato.

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