ancora il calcio nella bufera

Ancora il calcio nella bufera, scommesse illegali, perquisizioni e arresti.
Stavolta non si potrà dire che il fenomeno riguarda giocatori di piccole squadre impegnate in campionati minori che provano ad arrotondare l’ingaggio.
Stavolta i calciatori e le persone interessante militano in club importanti.
Stavolta le forze dell’ordine sono dovute arrivare fino a Coverciano per eseguire sequestri e perquisizioni nel pieno del ritiro della nazionale.

Che le scommesse siano da sempre uno dei mali del calcio non lo scopriamo oggi.
Quello che preoccupa è la commistione tra personaggi poco raccomandabili, frange di ultras e calciatori.
Il ruolo degli ultrà in Italia è macchiato da troppe zone d’ombra, come per la sospensione del derby roma lazio di qualche anno fa, esempio eclatante, ma non unico.
L’intreccio tra gli interessi degli ultrà, società e calciatori deve essere in qualche modo aggredito e smantellato dalle forze dell’ordine.
Scrivo questo pensando alla foto pubblicata in rete nei giorni scorsi in cui si vede un giocatore del Genoa insieme a ad alcuni capi ultrà e pregiudicati slavi.

Nel calcio bisogna ripristinare la normalità.
La società gestisce la squadra.
I calciatori giocano
I tifosi si limitano a vedere la partita pagando il biglietto di tasca propria.

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