Antenna iPhone 4: inizia l’epurazione in casa Apple

Tra molti dubbi e perplessità si è consumato il divorzio tra Steve Jobs e Mark Papermaster. Tuttavia molte domande rimangono insolute.

A cominciare se siano state presentate dimissioni o vi sia stato un esonero in piena regola. L’Apple non perdona gli errori.

Soprattutto quelli che costano tanto in termini d’immagine ed economici. Se poi sei un top manager insieme al lauto stipendio, ti devi anche assumere delle responsabilità che esulano dal tuo diretto controllo.

Così si guadagnano il pane quotidiano i grandi manager delle multinazionali, nel bene come nel male.  I vertici dell’azienda di Cupertino non hanno digerito la vicenda che ha visto numerosi modelli dell’iPhone 4 presentare il famigerato problema all’antenna.

Finisce così l’avventura all’Apple di Mark Papermaster che ricopriva la carica di responsabile del settore Hardware. Cade dunque una testa eccellente e non poteva essere altrimenti dopo le violente polemiche delle settimane passate.

Un connubio nato sotto una cattiva stella. L’arrivo di Mark Papermaster all’Apple risaliva a circa un paio di anni or sono e non fu un arrivo particolarmente indolore. L’Ibm, l’azienda presso la quale lavorava precedentemente infatti, ingaggiò una lunga ed estenuante battaglia legale che si risolse poi con il matrimonio tra il manager e la Apple.

L’assenza durante la conferenza stampa. Quando a metà luglio Steve Jobs dovette indire una conferenza stampa per ammettere i problemi di ricezione dell’antenna di alcuni modelli dell’iPhone 4, in tanti tra gli addetti ai lavori notarono l’assenza di Mark Papermaster. Dal punto di vista delle dinamiche aziendali quell’episodio fu visto come il sintomo evidente di un divorzio che si andava consumando.

Jobs rimescola le carte. Invece di contattare un manager esterno Steve Jobs ha designato il sostituto di Mark Papermaster direttamente dai ranghi di casa Apple. Bob Mansfield, infatti, dovrà probabilmente spostarsi solo di qualche stanza, giacché negli ultimi anni è stato il responsabile del settore hardware dei pc Machintosh.

Una scelta comprensibile: l’azienda non vuole altri scivoloni per ciò che concerne l’Iphone, di conseguenza ha preferito puntare su un uomo già collaudato. Un altro caso come quello dell’ ”antennagate” avrebbe delle conseguenze catastrofiche.

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