Antonello Zara: la vita del tronista vale 231 euro

«La vita di mio figlio, Antonello Zara, vale 230 euro». Con queste parole, Valter Zara, papà del tronista scomparso, commenta la sentenza emessa contro il “killer” del figlio.

Tutto è successo nell’estate del 2008, quando durante le vancanze in Sardegna, Antonello, è stato travolto da una Bmw guidata da un ventenne.

«Era il nostro futuro, era tutto per noi e ora non abbiamo più niente, Quello che mi fa più male è che in questa storia non c’è stata verità. Abbiamo perso il nostro unico figlio, investito da un ragazzino che andava contromano. Ma nessuno ci ha reso giustizia. Non ce l’hanno resa gli agenti che gli hanno fatto l’esame del palloncino, o per capire se era drogato. In compenso l’esame lo hanno fatto alla vittima, a mio figlio, e hanno visto che non aveva bevuto e non si era drogato. Bella consolazione, lo so. Antonello era un salutista. Quella notte i genitori del ragazzo sono stati avvertiti e se lo sono portati via subito. Noi lo abbiamo saputo solo il giorno dopo. Antonello era solo» continua il padre nell’intervista a ilgiornale.it. Una multa di 231 euro per eccesso di velocità e perché andava contromano e la patente ritirata per 18 mesi: così si è concluso il tutto, per ora. Ma Valter promette di andare avanti. «Vado fino alla Corte europea se serve. Mi resta la causa civile per danni. Andiamo avanti».

L’assurdità della giustizia italiana, ancora una volta, ci fa vergognare.

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