Antonio Cassano,Patrice Muamba e Vigor Bovolenta : tre vite per lo sport, tre destini diversi

Antonio Cassano, barese, calciatore del Milan; Patrice Muamba, anch’egli calciatore della squadra inglese del Bolton; Vigor Bovolenta, campione della pallavolo della Yoga Forlì e campione del mondo con la nazionale: tre vite unite nella passione per lo sport agonistico, tre destini, purtroppo, così diversi l’uno dall’altro.

Quel giorno di fine Ottobre 2011, quando giunse la notizia del malore del calciatore Antonio Cassano, reduce con la sua squadra, dalla vittoriosa trasferta di Roma, chi conosce bene il fantasista barese aveva capito che, quella volta, non si trattava della solita burla, del solito scherzo da mattacchione.

La diagnosi fu particolarmente seria (sofferenza cerebrale su base ischemica) e Antonio Cassano fu operato, pochi giorni dopo, il 4 Novembre : tutti noi gli abbiamo lanciato il nostro messaggio d’augurio di pronta guarigione, soprattutto come uomo, e il nostro “arrivederci”, personale invito ad un auspicato rientro dal punto di vista sportivo.Il primo passo verso quel giorno del suo ritorno sui campi di calcio è finalmente arrivato, così, simbolicamente, vogliamo abbracciare Antonio, dandogli magari un pizzicotto per averci fatto passare un brutto spavento.

Patrice Muamba non lo conoscevamo bene, prima ancora di sapere chi fosse, quale fosse il suo nome, lo abbiamo visto a terra, con accanto i medici, attorniato dai suoi compagni di squadra e dagli avversari di quel pomeriggio; in quelle immagini, abbiamo letto la disperazione di quei ragazzi giovani come lui, abbiamo visto le lacrime di speranza per lui, per Patrice.

Si dice che il suo cuore smise di battere per 78 minuti, poi tutto ricominciò, i battiti, la vita; e allora ognuno di noi si è stretto a Patrice, perchè ora lo conosciamo meglio quel ragazzone, originario del Congo, di soli 24 anni.

Lo conoscevamo Vigor, Vigor Bovolenta, perchè, insieme a lui, abbiamo gioito davanti ai televisori per le splendide vittorie che ci ha regalato con la Nazionale, quattro World League, 1 Coppa del Mondo, 2 Europei, nonché la medaglia d’argento ai giochi olimpici di Atlanta nel 1996; il tuo destino è stato diverso da quello di Antonio o di Patrice, ma lo sport ha un potere così straordinario : quello di conservare e di ricordare per sempre nella nostra mente il battito del cuore di un atleta, qualunque ne sia stato il destino.


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