Arfin: i “furbetti” si assicurano!

Stando alle recenti notizie comparse sui più importanti quotidiani economici nazionali, Giovanni Consorte starebbe per entrare con una partecipazione importante nell’azionariato della Compagnia assicurativa Arfin S.p.A.

La società, infatti, naviga in pessime acque e l’ingegnere bolognese sarebbe disposto a salvarla con un investimento considerevole che coinvolgerebbe anche la società Intermedia Broker, già del Consorte, e la controllata Mutuimm S.p.A.

Sin qui nulla da obiettare (a parte per i circa 40 dipedenti che molto probabilmente perderebbero il lavoro!) sennonché è di pochi giorni fa la notizia che la Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio, tra gli altri, dello stesso Consorte, assieme a Fiorani, Ricucci e ai cosidetti “furbetti”.

I reati contestati, nell’ambito delle scalate che fecero tremare i vertici del sistema bancario nazionale, vanno dall’insider trading all’ostacolo all’autorità di vigilanza. Viene spontaneo chiedersi: l’Isvap consentirà a Consorte di impossessarsi della Compagnia? Ovviamente ci sono tutti i presupposti perchè non succeda. I requisiti richiesti ai partecipante al capitale sociale delle società di assicurazioni richiedono, tra gli altri, una fedina penale linda.

La decisione dell’Istituto è quindi una buona occasione per vedere se lo scandalo degli scorsi anni è servito a qualcosa o se i “furbetti” continuino a fare affari, ovviamente impuniti.

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