Assicurazioni al Sud: le frodi ne fanno crescere il costo

Sono migliaia gli italiani che, ogni anno, provano a fare i furbi con le assicurazioni.

Finte tragedie sfiorate, falsi colpi di frusta subiti per dei banali tamponamenti, addirittura incidenti mai avvenuti: le truffe alle assicurazioni ammontano a circa 15 miliardi di euro all’anno. E a partecipare in gran numero alla spartizione di questo “bottino” è purtoppo il Sud Italia, in particolare campani, pugliesi e salentini.

La media nazionale delle frodi assicurative, infatti, copre all’incirca il 2.5% delle polizze assicurative in circolazione e l’11% di questa media è attribuita alla Campania: un dato davvero preoccupante, se si pensa che in molte regioni del Nord la percentuale di frodi copre appena lo 0.30%.

A fare concorrenza alla Campania c’è il Salento, con ben 98 frodi ogni mille polizze. Il resto della Puglia si piazza invece al secondo posto, con il 7.4%, nettamente distante dalla Calabria, al terzo posto, con il 4.05%. Pieno “demerito”, insomma, al Meridione, che si conferma ancora una volta la regione più “esperta” nell’arte dell’arrangiarsi.

Ed è proprio il fenomeno delle frodi a determinare la sproposita crescita dei costi delle assicurazioni, che sono tra le più alte in tutta Europa: il costo medio di una RC Auto è all’incirca di 407 euro, contro i 230 massimi del resto d’Europa.

La sconvolgente conseguenza di tutta questa situazione consiste in un devastante effetto domino: l’aumento dei costi fa lievitare a sua volta la percentuale di frodi e di veicoli non assicurati, aumentati di circa l’80% in soli 7 anni!

Questa è purtroppo la triste realtà del Mezzogiorno italiano. Chissà se mai il calore, la simpatìa e la gioia di vivere di salentini e napoletani lasceranno mai un po’ di spazio anche ad un maggiore senso di civiltà e rispetto delle leggi. E’ questo ciò che il resto del Bel Paese si augura da tempo.

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