Assicurazioni care gridano aiuto, paura dell’online?

I costi delle assicurazioni RCA in Italia sono il doppio dei costi delle stesse nel resto d’Europa, alla faccia dell’Europa unita.

A fare presente di questo problema è stato l’Adusbef, l’associazione dei consumatori, ma ora anche lo Sna, il sindacato nazionale degli agenti di assicurazione protesta per lo stesso motivo.

Dicono che l’eccessivo aumento dei prezzi delle RCA sta portando a una veloce perdita di clienti e valutano che, specialmente nel sud Italia, si avranno da chiudere 5.000 mila agenzie per un totale 50,000 agenti assicurativi disoccupati, con segretarie e contabili e tutto l’indotto che ne deriva. Vedi articolo.

Io sono terrorizzato all’idea di bande di agenti assicurativi randagi che imperverseranno per l’Italia se ciò capitasse.

Sempre nel sito della Sna c’è una petizione al presidente della camera dei deputati che richiede di creare degli strumenti per migliorare il mercato assicurativo con le seguenti motivazioni:

a) attuare misure di contenimento dei costi assicurativi,
b) contrastare l’abbandono del territorio da parte delle compagnie,
c) favorire una vera concorrenza nel settore assicurativo,
d) costituire un efficace sistema di contrasto alle frodi assicurative

Il che mi sembra un arduo compito per l’On Gianfranco Fini.

In una intervista al presidente della fondazione Ania, Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, Sandro Salvati, dichiara che la colpa degli aumenti è delle truffe e che loro, le assicurazioni, spendono l’85% del guadagnato per rimborsare i sinistri.

Matematica: in Italia ci sono almeno 20 milioni di auto (adesso non ho l’anagrafica sotto mano, se sbaglio fate i conti con la quantità reale) . La polizza media costa 407 euri,  il 15% di guadagno su tutte le polizze è 1,221,000,000 euri… altro che superenalotto.

Ma per fortuna di noi consumatori ci sono le polizze OnLine, la vera rovina degli assicuratori ma fate attenzione a controllarle tutte che ne ho trovate di costose quanto le assicurazioni normali.

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