Attacchi di emicrania? La causa è genetica

Più di 300 milioni di persone nel mondo sono regolarmente colpite da forti attacchi di emicrania, le cui cause  sono in genere sconosciute o comunque vaghe. Almeno fino ad ora.

Sulla rivista scientifica Nature Genetics, infatti, dei ricercatori britannici hanno pubblicato uno studio, secondo il quale a favorire l’insorgenza dell’emicrania sarebbe una piccola variazione del DNA.

Più esattamente, la causa degli attacchi sarebbe il malfunzionamento di uno dei geni che regola il livello di glutammato. Quest’ultimo è un importante messaggero del cervello e il suo accumulo eccessivo “bloccherebbe” la comunicazione tra le cellule nervose (come un incrocio intasato dal troppo traffico, per intenderci), causando i tipici mal di testa “localizzati”.

L’emicrania è una malattia che colpisce soprattutto le donne e si manifesta generalmente dopo la pubertà. A scatenare il dolore pulsante, che spesso interessa solo metà testa, possono essere certi cibi o semplicemente le condizioni metereologiche. Pur ritenendo che alla base ci fosse anche un fattore ereditario, fino ad ora i ricercatori non ne erano mai andati alla ricerca.

Solo dopo accurati confronti tra il genoma di 3.000 persone che soffrono d’emicrania e 10.000 persone sane, si è infine scoperto il ruolo del glutammato e del gene che ne regola la quantità.

Ovviamente, le ricerche vanno ancora ampliate ed approfondite;  ma l’aver individuato un fattore di rischio genetico dell’emicrania apre sicuramente la strada a nuovi studi verso la scoperta di una terapia.

Nel frattempo, purtroppo, non resta che utilizzare gli analgesici (senza mai sottovalutarne gli effetti collaterali  ed il rischio di dipendenza).

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