Attentato a Nuova Delhi: nel mirino l’Arta Corte di Giustizia

Azione di un gruppo terroristico islamico con legami in Pakistan, Bangladesh e Kashmir che ha fatto esplodere l’ordigno dabanti al cancello della parte del tribunale dove si discutono i casi di terrorismo.

Il bilancio delle vittime sale a 12 e 50 persone sono ferite.

L’attentato è avvenuto alle 10:17 ora locale e probabilmente la bomba era a base di nitrato d’ammonio nascosto in una borsetta e lo scoppio era stato ben progettato e ad alta intensità, come riferiscono fonti del ministero dell’Interno e della protezione nazionale NSG.

“Atto terroristico” l’ha definito il ministro Indiano Chidambaram.

Il cancello 5 dove è avvenuta l’esplosione è una delle zone più frequentate dell’Arta Corte  di Delhi ed è il complesso giudiziario dove si discutono numerosi casi delicati, compresi casi riguardanti il terrorismo islamico e la pena di morte per alcuni attentatori sospettati di precedenti attentati nella capitale.

Proprio uno dei casi esaminati dalla corte Suprema trattava della condanna capitale di Afzal Guru, accusato dell’assalto al Parlamento Indiano del dicembre del 2001 e quest’ultimo era stato citato nella email di rivendicazione spedita ai giornali dal gruppo Harkat – Ul Jihad al – Islam che appunto aveva legami con Bangladesh, Kashmir e Pakistan.

La polizia intanto è alla ricerca di due sospettati e ne ha realizzato e diffuso l’identikit. Si le ultime dichiarazioni si tratta di 2 uomini entrambi con la barba lunga, uno di circa 26 anni e l’altro di 50.

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