Attenzione al vigile quando siete all’estero

Un codice della strada europeo? Non c’è. Rassegniamoci. Guidare in giro per l’Europa è una corsa, si fa per dire, piena di trabocchetti. Impossibile sapere con precisione quali regole sono in vigore in  tema di sicurezza stradale, Paese per Paese.

O meglio, che non si possa superare il limite di velocità, guidare in stato di ebrezza o non dare la precedenza, questo lo sappiamo tutti. Ma conosciamo limiti e sanzioni? O come conciliare? Per viaggiare tranquilli oltre confine, meglio partire informati e guidare con prudenza.

Ritiro dei documenti a chi non paga: la cosa più importante da sapere è che quando si viene fermati dalla polizia per aver commesso una infrazione, è meglio pagare subito la multa. Sul posto. Altrimenti si potrebbe andare incontro a guai ancora peggiori. Per esempio, in Croazia vengono ritirati i documenti se si rifiuta di pagare e si rischia di subire addirittura un processo.

Succede anche in Slovenia, ma quì si hanno otto giorni per rimediare e ottenere la restituzione delle carte. In Spagna, allo straniero moroso sequestrano il veicolo, che sarà restituito al momento del saldo. Conviene, quindi, viaggiare con il portafoglio sempre gonfio. In Francia, per esempio, i “gerdarmi” possono incassare sul posto fino a 375 euro di multa. In Svizzera fino a 190 euro, ma almeno quì si può pagare anche con la carta di credito. Più morbidi gli agenti tedeschi e austriaci che chiedono il pagamento di multe fino a 35 euro.

Ubriachi al volante,  scatta l’arresto: Sulle strade europee il rischio più grosso è guidare dopo aver bevuto alcolici. In Croazia si applica tolleranza zero. Basta una sola goccia di alcol nel sangue e scatta la contravvenzione. Negli altri Paesi il limite è lo stesso che in Italia, 0,5g/l, ma per chi ha la patente da poco scende quasi a zero. Le multe? Pesanti  in Francia: fino a 4.500 euro e arresto.

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