Attivisti Greenpeace a Vienna contro Berlusconi

Nella giornata di ieri si è svolta un’azione “dimostrativa” da parte di attivisti di Greenpeace.

A Vienna, a partire dal mattino, una trentina di loro ha bloccato l’ingresso dell’Ambasciata italiana, quattro ragazzi sono saliti sul balcone principale esponendo un grosso striscione giallo con una scritta nera “Stopp Berlusconis Atomwahn” ovvero, tradotto, “Stop alla follia nucleare di Berlusconi”.

A rendere più interessante e “provocante” la manifestazione, alcuni attivisti misuravano la radioattività della zona con l’ausilio di contatori geiger.

Lo scopo di questa azione è il mettere in primo piano la poca chiarezza del governo italiano e dell’Enel sulla locazione dei siti nucleari della nostra penisola.

Per Greenpeace (e non solo) i siti sono già stati decisi, ma al riguardo si mantiene il massimo silenzio, presupponendo quindi che Berlusconi ha paura della reazione degli italiani”.

Uno dei possibili siti è Chioggia, proprio per questo a Luglio gli attivisti italiani e austriaci avevano manifestato al di Lido di Venezia.

Il nucleare è un tema “scottante” e Greenpeace, che ha a cuore l’Ambiente,  mette in guardia sulle possibili conseguenze, a volte in modo provocatorio, ma questo è necessario quando al riguardo c’è un silenzio sospettoso..

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