“Autogrill”: nuova ondata di licenziamenti dal gruppo Benetton

84 dipendenti Autogrill rischiano il posto a Bologna, Milano e Roma. Dai siti web “Il popolo viola” e “l’Isola dei cassaintegrati” parte l’iniziativa di boicottaggio “Tira dritto”, che, come indica il nome, invita a non fare tappa nei punti di ristorazione Autogrill a difesa dei lavoratori che presto saranno disoccupati.

La nota azienda italiana di proprietà della famiglia Benetton ha infatti deciso di non rinnovare il contratto con il centro commerciale dell’area di servizio Romanina (Roma) e di aprire la procedura di mobilità per tutti i 43 dipendenti che vi lavorano. A Bologna invece ha preferito rinunciare al punto vendita Burger King (catena di fast-food anch’essa di sua proprietà) piuttosto che accettare le condizioni del proprietario dell’immobile entro cui il ristorante è ubicato, ovvero l’investimento di un milione e mezzo di Euro per la ristrutturazione dei locali.  La vertenza sindacale tenutasi nei giorni scorsi non ha prodotto buoni risultati: la “A col baffo” andrà avanti con la procedura di licenziamento collettivo senza peraltro garantire la cassa integrazione e rimettendo nelle mani dei futuri gestori dei locali il futuro occupazionale dei lavoratori in mobilità. Così i dipendenti di Roma vedranno recapitarsi a casa la lettera di licenziamento entro il 20 aprile, quelli di Bologna entro il 30 aprile mentre quelli di Milano l’hanno già ricevuta. Secondo la loro versione Autogrill sta approfittando della situazione per sostituire i contratti a tempo indeterminato con quelli a termine. Sono infatti recentemente stati assunti  a tempo determinato 20 nuovi dipendenti nel ristorante di Fiumicino e 4 in quello di Ciampino e sono in aumento i contratti a 14 giorni. L’azienda inoltre sembra non soffrire finanziariamente al punto di dover ricorrere ai licenziamenti di massa: i ricavi del 2011 hanno goduto di un consolidamento del 4% e gli utili netti sono aumentati del 26,7% rispetto al 2010.

La situazione appare ancora più tragica dal momento che Mc Donald’s e Compass, le aziende che dovrebbero subentrare a Milano e Bologna, non si sono rese disponibili alla gestione del personale. Come infatti si legge in una nota sul sito della Filcams-Cgil, “Mc Donald’s non ha ritenuto necessario partecipare all’incontro coi sindacati, mentre Compass non intende garantire la continuità occupazionale”.
Testimoni del comportamento di Autogrill messo in atto in questo frangente, tutti gli altri dipendenti si dicono preoccupati. A fine 2013 scadono infatti le concessioni autostradali e si teme che l’azienda possa optare per ingenti ridimensionamenti del personale.

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