Avetrana, “Sabrina può uccidere ancora”

Le motivazioni del Riesame sulla decisione negativa di scarcerazione sono chiare: Sabrina era ossessionata da Ivano e temeva di poterlo perdere ad opera di Sarah.

Inoltre la sua attività di depistaggio, iniziata da subito dopo il delitto, viene definita “abile e scaltra”. C’è un alto rischio di inquinamento prove nell’eventualità che Sabrina esca dal carcere in attesa del processo. A determinare la decisione del Tribunale del Riesame concorrono altre due motivazioni: il ‘concreto’ pericolo di fuga e la possibilità di compiere altri delitti.

Per ciò che riguarda il movente il Riesame parla della gelosia ossessiva della Misseri; la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la confidenza “sul fallimentare approccio sessuale di Sabrina nei confronti di Ivano”, che Sarah ha fatto al fratello Claudio.

I punti oscuri sulla vicenda non sono del tutto chiariti: non si sa infatti, come è stato definito il ruolo di Cosima nella vicenda. Fatto sta che la moglie di Michele Misseri, ha mentito su quello che faceva la mattina del 26 agosto. L’ha stabilito il Tribunale del Riesame in merito alla prova oggettiva “dell’acquisizione da parte di Cosima Serrano di documentazione bancaria”.

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