Babyloid: robottino giapponese che si prende cura degli anziani

Ha le sembianze di un grosso peluche, ma ha una faccia tonda e piatta di silicone, in cui spiccano i due occhietti e una bocca stilizzata; presenta un viso dolce e sorridente. Stiamo parlando di ”Babyloid”, ovvero l’ultimo ambizioso esperimento nipponico di robotica che dovrebbe tenere compagnia agli anziani.

Infatti, il piccolo robot reagisce, come una sorta di evoluto ‘tamagotchi’, alle azioni delle persone. Mediante i suoi tanti sensori, i quali registrano tutto ciò che gli accade intorno e rilevano pressione, luce, accelerazione e temperatura, Babyloid è capace, a seconda delle situazioni, di sorridere, piangere, sbattere le palpebre, addormentarsi (se cullato e abbracciato).

Il prodotto è stato presentato a una conferenza di robotica nel Sol Levante, come riporta la rivista inglese ‘New Scientist’. I led blu e rossi che si accendono sulle sue guance simulano felicità o tristezza. Inoltre, il droide-peluche è in grado di emettere più di cento suoni infantili e possiede all’interno del suo ‘cervello’ anche la voce di un neonato.

Colui che lo ha creato, cioè il professore Masayoshi Kanoh facente parte della Chukyo University (Giappone), ha affermato di aver testato il robottino in una casa di riposo e di aver notato un miglioramento dei pazienti depressi che interagivano con il tecno-infante per novanta minuti al giorno. Gli anziani in questione hanno mostrato una sensibile riduzione dei loro sintomi depressivi.

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