Basta Che Funzioni: nuovo film di Woody Allen dove il caso trionfa sulla necessità

basta_che_funzioniWoody Allen ritorna in grande forma, con il suo nuovo film “Basta Che Funzioni“.

Reduce da anni tiepidi e modesti, Woody Allen è rinvigorito da una nuova stagione intellettuale, ritrova i toni aspri e ironici della sua poetica. In un’epoca che sgretola valori e trita umori, affidarsi al caso, contro la necessità e la volontà, rappresenta la via d’uscita da una società dove tutto è fortuito e imprevedibile come un lancio di dadi.

Il protagonista del film “Basta Che Funzioni” è un ex professore di fisica quantistica, genio incompreso e misantropo, sfuggito per poco al premio nobel, sciorina critiche e intolleranze a tutto tondo. Ipocondriaco, odia le donne sebbene ne abbia sposata una, colta e intellettuale, e poi un’altra, fuggiasca scappata dalla provincia americana.

Una primitiva ignorante, come la definisce lui, che porterà scompiglio nella sua vita allargando la sua presenza alla madre (che da frustrata casalinga diventa artista di grido) e al padre (che da fervente cattolico si riscopre gay). Basta Che Funzioni è un film geniale dove la vis polemica si tinge di ironia pungente e di salvifica spensieratezza.

I toni della commedia sono altissimi e, fra le righe, i bersagli polemici sono sempre gli stessi: la religione e lo snobismo intellettuale borghese. In questa performance intellettuale Woody Allen si focalizza sulle sue personali ossessioni (donne, salute, dio), ma per assurgere a significati più alti e universali. Il film diventa una riflessione sull’esistenza e sulla sua imprevedibilità. Non esistono rapporti di causa-effetto certi e garantiti.

Anche se ti butti dalla finestra, come fa il protagonista, non è affatto detto che riesca a farla finita, perchè ti può sempre capitare di atterrare sulla tua futura moglie. E allora perchè affannarsi e andare avanti per forza di voltà accumulando sconfitte e delusioni? Tanto vale affidarsi alle leggi del caso che, cieco e imprevedibile, ci tiene sempre sotto il suo tiro mancino.

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