Berlusconi irrompe a Ballarò: “PM e giudici comunisti vera opposizione del Paese”

Ennesima irruzione telefonica del premier Silvio Berlusconi in diretta televisiva.

E’ successo ieri sera durante la trasmissione di Rai3 ‘Ballarò’, durante la quale Berlusconi ha telefonato a sorpresa in diretta e, dopo aver chiesto la parola al conduttore Giovanni Floris, si è esibito in un nuovo attacco a 360°: ai magistrati, all’opposizione, alla tv pubblica troppo di sinistra.

Alla base dell’intervento di Berlusconi, avvenuto a poche ore di distanza dalla sentenza Mills, la volontà  di interrompere ‘Il festival delle calunnie e delle falsità’, come ha definito la trasmissione di Floris. Presenti in studio Rosi Bindi, Pier Ferdinando Casini, oltre al ministro della Giustizia Angelino Alfano e quello della difesa Ignazio La Russa, che evidentemente a quelle menzogne non dovevano avere risposto in maniera soddisfacente.

“La vera anomalia italiana non è Silvio Berlusconi – ha esordito il premier – ma i pubblici ministeri comunisti e i giudici comunisti di Milano, che da quando Berlusconi è entrato in politica ed ha sottratto il potere ai comunisti, hanno deciso di aggredirlo con 103 procedimenti ed indagini. Sono loro la vera opposizione nel nostro Paese”.

E tanto per non fare torto a nessuno, Berlusconi ha protestato per come la trasmissione era stata condotta da Giovanni Floris, lamentando il fatto che: “La tv pubblica italiana ha una prevalenza assoluta di giornalisti di sinistra e di programmi di sinistra. Non credo che questo sia ammissibile in una emittente pubblica”.

All’inizio del proprio intervento, il premier ha precisato il proprio coinvolgimento sullo scandalo sessuale che ha coinvolto Piero Marrazzo: “Ho informato il governatore delle riprese che lo riguardavano ma non gli ho dato nessun consiglio e l’ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia. Non credo che nessun leader della sinistra avrebbe fatto così”. Il premier ha sottolineato di aver saputo da sua figlia dei filmati che riguardavano Marrazzo. “Quando la Mondadori aveva già rifiutati di comprarli perché la Mondadori non è né Repubblica né l’Espresso”.

Ecco la prima parte del video:

Seconda parte:

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