BP, Messico: fuoriuscita di petrolio potrebbe durare 2 anni

La situazione riguardante la continua fuoriuscita di greggio dal pozzo sottomarino della BP nel Golfo del Messico sono tutt’altro che incoraggianti in ottica futura.

Il pozzo ha una riserva stimata in 50 milioni di barili di greggio e se la fuoriuscita continuerà al ritmo odierno, stimato in 60 mila barili giornalieri, il pozzo potrebbe continuare a perdere per un tempo che va dai 2 ai 4 anni, con danni potenziali sull’ecosistema devastanti, immensamente superiori a quelli avuti fino ad ora dopo circa 60 giorni di fuoriuscita ininterrotta.

La speranza naturalmente è che questo non accada, ma per impedire questo disastro bisogna intervenire al più presto per bloccare questa ininterrotta fuoriuscita. La BP e l’amministrazione Obama contano di riuscirci attraverso lo scavo di altri 2 pozzi collaterali in grado di far defluire il greggio; se la cosa dovesse funzionare entro la fine dell’estate si potrà arrivare ad arginare completamente la fuoriuscita, in caso contrario ci saranno conseguenze ambientali incalcolabili.

Intanto la BP si è rivolta all’azienda tra i cui fondatori c’è anche il celebre attore Kevin Kostner e ha ordinato 32 macchinari che servono per separare l’acqua dal petrolio, agevolando le operazioni di recupero del greggio. In aggiunta a questi dispositivi è entrato in funzione anche un sistema che brucia completamente il petrolio e che pare stia dando buoni risultati.

L’amministrazione Usa ha ottenuto da BP la promessa di un versamento di 20 miliardi di dollari da destinare a un fondo controllato in maniera indipendente per i risarcimenti dei danni ambientali. Grazie a questa intesa raggiunta con la Casa Bianca il titolo del colosso petrolifero è salito di oltre il 7 %.

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