Caccia ai cani randagi in Romania

Il randagismo è un grande problema in Romania. Adesso hanno pensato di risolverlo nella maniera più crudele possibile cioè sterminando due milioni di randagi. Una legge, la PL 912, prevede proprio questo.

Il problema è sorto quando il dittatore Nicolae Ceauşescu cambiò il volto al paese trasformando le case con giardino, e quindi con ampi spazi per tenere cani, in condomini.

Da allora i cani vengono uccisi nei modi più disparati: avvelenati, a colpi di arma da fuoco e addirittura con metodi più crudeli.

Molte associazioni tra cui Savethedogs si battono affinché il governo rumeno approvi una legge più rispettosa dei nostri amici a 4 zampe, chiedendo anche un intervento dell’Unione Europea affinché la sterilizzazione divenga l’unico mezzo per combattere il randagismo.

A completare il quadro finale di questa delicata questione è il giro di affari che c’è dietro il randagismo. Le spese dei canili sono molto alte anche se gli animalisti denunciano le condizioni in cui vengono tenuti questi cani parlando di un accordo di spartizione tra politici e gestori che non provvedono nemmeno al cibo dei cani che devono mangiare quelli morenti.

Altro business deriva dalla soppressione dei cani, con un costo medio superiore ai 100€ per cane e i 2 milioni di cani da sopprimere previsti dalla legge possiamo fare facilmente dei conti.

A quanto pare il cane rimarrà sempre ma nessuno ha mai spiegato al cane che l’uomo non sempre pensa di ricambiare l’amicizia preferendo alle feste di un cucciolone il colore dei soldi.

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