Calcinacci: ecco come vengono smaltiti e riciclati

Spesso sentiamo parlare di rifiuti speciali e del loro riciclo e smaltimento particolare. Tra questi rifiuti speciali, vi sono dei rifiuti che si vengono a creare in luoghi particolari come cantieri o abitazioni in stato di ristrutturazione: i rifiuti edili.

I rifiuti edili, non solo altro che i materiali, specializzati e utilizzati nel campo dell’edilizia, gettati via in quanto già utilizzato e non più utili o da eliminare. Per esempio durante la ristrutturazione di un’abitazione, verranno effettuati dei lavori e delle modifiche alla casa, come l’abbattimento delle mura.

Con operazioni come queste, quello che rimarrà sul suolo al termine di queste operazioni di ristrutturazione, saranno materiali edili come calcinacci o mattoni che bisognerà gettare via e che dovranno essere smaltiti o riciclati. Ovviamente questi rifiuti non possono essere gettati nei bidoni della spazzatura che abbiamo sui nostri marciapiedi, in quanto non corrispondono ad alcuna categoria (Plastica, Vetro, Organici ecc…).

Come smaltirli quindi? Esistono delle ditte che si occupano specificamente dello smaltimento calcinacci Roma le quali si occuperanno dello smaltimento e del riciclo di questi rifiuti speciali usando trattamenti specifici. Andiamo a vedere quali.

La classificazione dei rifiuti edili

Esistono delle specifiche classificazioni riguardanti i rifiuti edili, che si classificano in tre diverse categorie in base alla funzione e ai trattamenti che subiscono durante la fase di riciclaggio, andiamo ad analizzarle insieme.

Una categoria viene chiamata riciclo primario, ossia il riutilizzo. Infatti essa consiste nel riutilizzare direttamente nel luogo dove sono stati provocati, ossia il cantiere. In questo modo si riducono in modo notevole i rifiuti prodotti sul cantiere.

La seconda categoria si chiama riciclo secondario, la quale consiste in un trattamento meccanico che viene applicato sui rifiuti edili, generando così un prodotto che sarà calante di qualità rispetto a quello originale. Solitamente quando viene utilizzata questa categoria, il prodotto finale viene utilizzato in maniera differente rispetto al prodotto di partenza.

Il riciclo terziario, consiste in una operazione chimica che viene effettuata sul rifiuto. Viene infatti prodotto, grazie a dei particolari metodi chimici, un materiale praticamente equivalente e uguale al materiale originario.

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