Calcio, Lega Pro: un calciatore, espulso, si ferisce ad un polso. Un altro sviene!

Una partita avvolta nel mistero quella disputata a Mugnano, tra Neapolis Mugnano e Alma Juventus Fano, valevole per la trentanovesima giornata di campionato della seconda divisione di Lega Pro. Tutto nasce da un’espulsione ai danni di un calciatore del Fano.

Giorgio Noviello, attaccante della formazione marchigiana, è stato espulso per aver insultato l’assistente dell’arbitro. Rientrati negli spogliatoi, i compagni l’hanno trovato col polso destro sanguinante. Il calciatore è stato subito soccorso e trasportato al vicino ospedale San Giuliano, da dove è stato dimesso poco dopo con una semplice medicazione ed è subito ripartito con la squadra, allenata da pochi giorni da Karel Zeman, figlio di Zdenek, attuale mister del Pescara.

Riguardo all’episodio le versioni sono contrastanti. Per i carabinieri, che hanno fatto i rilievi e sono intervenuti tempestivamente per indagare sul fatto, Noviello si sarebbe procurato le ferite tagliuzzandosi le vene con una lametta. Diamentralmente opposta la versione del diretto interessato che prima di salire nel pullman con la squadra ha smentito categoricamente dichiarando che, al rientro negli spogliatoi ha dato un pugno contro una vetrata, procurandosi il taglio, per poi cadere a terra privo di sensi.

Ad avvalorare la tesi del calciatore c’è anche un comunicato stampa del Fano emesso in serata “La società Alma Juventus Fano, dopo il consulto tra il medico sociale Sanchioni e il dottore dell’ospedale Baldelli, comunica che Noviello ha riportato una lieve ferita superficiale in seguito a una scivolata avvenuta negli spogliatoi, dopo la sua espulsione. E’ stato medicato e subito dimesso dall’ospedale”.

In precedenza momenti di paura anche per un calciatore del Neapolis, il difensore Silvestre, rimasto a terra privo di sensi dopo uno scontro di gioco con un compagno. Il calciatore si è accasciato e sono stati i suoi colleghi a dare l’allarme richiamando l’attenzione delle panchine e dell’arbitro. È intervenuta l’ambulanza in campo e il calciatore è stato accompagnato all’ospedale di Giugliano, dove gli è stata riscontrata una lussazione alla spalla. Silvestre è stato dimesso poco dopo e ha potuto far ritorno allo stadio prima che la partita finisse.

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