Calciopoli: nuovi importanti elementi dal processo di Napoli

Ieri si è tenuta la nuova puntata del processo di Napoli contro Luciano Moggi e le sorprese non sono mancate.

Gli avvocati della difesa sono riusciti a far accettare settantacinque nuove telefonate che dimostrano come anche dirigenti di altre squadre di serie A, fra cui l’Inter, avevano regolari contatti con i designatori arbitrali di quegli anni.

I legali della difesa hanno interrogato il colonnello Auricchio, che ai tempi del primo processo stabilì le telefonate che potevano essere rilevanti e che lasciò intendere che nessun dirigente nerazzurro fosse coinvolto in simili pratiche. Lampante è stato l’imbarazzo del colonnello quando ha cercato di giustificare la mancanza di queste “nuove” telefonate che testimoniano contatti frequenti fra Facchetti e i designatori.

Intanto continua la disinformazione giornalistica su questi avvenimenti:  le redazioni di Sky e de la gazzetta dello sport hanno ironizzato su quella che viene chiamata “la madre di tutte le telefonate”, definendola sterile nei contenuti, ma indicandola erroneamente come quella intercorsa fra Bergamo e Facchetti.

Un minimo di approfondimento, che dovrebbe essere alla base del lavoro di giornalista, avrebbe potuto far emergere come con tale definizione venga citata la telefonata fra Moggi e Bergamo e su cui si è basata la condanna di cui è stata vittima la Juventus.

Martedì 20 aprile vi sarà un nuovo capitolo del dibattimento e nel frattempo verranno trascritte le nuove telefonate accettate nel processo

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