Cane lapidato in Israele: disgusto di appartenere alla specie Umana

L’homo sapiens sapiens dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere tra tutte le specie la più evoluta. Per verificare che così non è basta poco, in genere è sufficiente guardarsi attorno.

La vicenda del cane randagio ucciso a sassate per avere “osato” entrare in una chiesa ha fatto il giro del mondo.

E’ accaduto lo scorso sei giugno. La motivazione ha dell’incredibile: un rabbino ha creduto di riconoscere nel povero cane la reincarnazione di un avvocato laico che aveva avuto in vita rapporti problematici con la comunità religiosa locale.

Senza alcuna pietà lo sfortunato animale è stato lapidato per soddisfare il sadico desiderio di vendetta di questo integralista fanatico e, con tutta probabilità, mentalmente disturbato. Si chiama paranoia il disturbo afferente la sfera psichiatrica che consiste prevalentemente nel configurare nella realtà circostante da parte del soggetto affetto da tale problematica, elementi percepiti come minacce di varia natura.

Non si tratta di un sintomo da sottovalutare, spesso la paranoia sfocia in veri e propri deliri, ovvero radicati convincimenti da parte di un soggetto, completamente avulsi dalla sfera dell’oggettivabile. Esiste anche una patologia psichiatrica appartenente al gruppo delle schizofrenie denominata “schizofrenia paranoide”, caratterizzata prevalentemente da queste forme particolari di delirio.

Il povero cane lapidato è solo l’ultimo caso di maltrattamenti salito ai dubbi onori della cronaca, atroce testimonianza di come, tra tutte, la specie cui noi umani apparteniamo, sia la, con ogni probabilità, la più crudele, poiché uccide spesso per piacere e gode delle sofferenze inflitte ai più deboli.

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