Cani maltrattati e spaventati: l’avvicinamento (parte seconda)

Ecco la seconda parte dell’articolo di come avvicinare cani maltrattati e spaventati, qui trovate la prima parte.

Se vi piace un cane in canile, e vi dicono che è riottoso, per non dire scontroso, spaventato, inavvicinabile, e volete comunque provare ad avvicinarlo, armatevi di santa pazienza.

Senza pazienza, con gli animali non si ottiene nulla. Umiltà e pazienza: ecco gli ingredienti di base. Ricordate anche che adottare un cane in canile, avvicinarlo a voi, fargli acquistare fiducia, sarà un lungo e tortuoso percorso, ma alla fine sarete ripagati ancora più che da un cucciolo comprato in allevamento. Perché il cane maltrattato, spesso sequestrato, non ha mai avuto niente. Dunque, ciò che gli darete sarà per lui una gioia inaspettata, e saprà amarvi incondizionatamente e per sempre.

Entrare nel suo box.

Che il cane sia in box in muratura, o in box con recinto, insomma: che lo spazio in cui alloggia sia più o meno generoso, ricordate: state entrando in casa sua. Voi che fareste se un estraneo entrasse in casa vostra? Pensateci.  Il cane spaventato può comportarsi in diversi modi, e voi dovete essere pronti.

1. Va a nascondersi dove può, oppure si spinge contro il muro, per allontanarsi da voi.
2. Mostra i denti e ringhia, per mettere in chiaro chi sia il padrone di casa.

Ora prestate attenzione a come tiene la coda: se è tra le gambe, è di certo terrorizzato. Se cade tranquillamente a terra, vi sta scrutando per capire chi siete.

Nel primo caso, non cercate di prenderlo con la mano, non toccatelo! Semplicemente sedetevi di fronte ma non troppo vicino, per non dargli senso d’incombenza, tenete le spalle dritte (se le abbassate verso di lui, percepirà ugualmente un senso di predominio), le mani basse e aperte davanti a voi.

Ponete le leccornie a terra, respirate con calma, e lasciate che senta il vostro respiro: anche i cavalli, come tutti gli animali, ci “percepiscono” tramite il respiro. Aspettate, state qualche minuto parlando sottovoce, poi uscite.

Nel secondo caso, non allungate le mani, sorridete, adottate la postura che vi indicato, e state lontani: il cane si rassicurerà.

In entrambi i casi, tornate a fargli visita spesso, ma non sostate troppo a lungo.

Un incontro, per il cane è per sempre: si ricorderà di voi la volta successiva, ed imparerà ad attendervi.

Non scoraggiatevi!

Alla prossima!

2 Comments

  1. arianna 5 Giugno 2009
  2. golia93 5 Giugno 2009

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