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Cani maltrattati e spaventati (parte terza)

golia93 on 9 giugno 2009 - 14:29 in Varie

Eccoci arrivati alla terza parte dell’articolo: Cani maltrattati e spaventati.

Ecco le altre due parti:

1. Come avvicinare cani maltrattati e spaventati (parte prima)

2. Come avvicinare cani maltrattati e spaventati (parte seconda)

Dicevamo quanto sia importante essere costanti. Ebbene, la prima regola che dovete darvi, se realmente siete intenzionati a dare vitto, alloggio ed amore a un cane traumatizzato, è quella della puntualità. Appena potete andate dal vostro compagno, fatevi sentire, e vedere spesso. Dopo almeno cinque o sei volte di avvicinamento, è tempo di iniziare la rieducazione vera e propria.

In cosa consiste?

Essenzialmente nel fare riacquisire fiducia al cane nell’essere umano. Sembra facile, ma non lo è per nulla. Ci sono cani abbandonati (in questo periodi avvertiamo i primi laceranti segnali di questa abominevole abitudine) dopo anni trascorsi in famiglia, al riparo da intemperie reali ed emotive (altrettanto reali ma non tangibili), cuccioli non voluti, cani sequestrati dalle autorità comunali perché trattati a calci e fame. Voi come vi sentireste? Dopo un rapimento in cui vi hanno malmenati, tenuti senza  cibo ed acqua, ammalati o feriti? Ecco: loro si sentono proprio così. Vittime.

Per conquistare la loro fiducia è necessario, come si diceva, avere pazienza. Io spesso mi sdraio a terra, in silenzio, ed attendo che siano loro ad avvicinarsi. Quando lo fanno, non muovetevi, trattenete l’istinto di gettare una mano verso di loro per una carezza, semplicemente guardateli, e respirate a fondo. Il cane si muoverà attorno a voi, se curioso, altrimenti starà rintanato (questo accade nei casi più difficili, quando anche a livello caratteriale, il cane è troppo timido e spaventato di natura). In ogni caso, vi studierà. Anche se non sembra, lo farà.

Potete sbirciarlo di sottecchi, e vedrete i cambiamenti farsi via via sempre più visibili. Poi, un bel giorno, sarà tempo di carezzarlo. Toglietevi ogni timore, e fatelo fiduciosi delle vostre e sue intenzioni.  Il cane sente se abbiamo paura, trasmettendogliela, o se siamo sfiduciati. Alcuni cani vanno toccati piano, con cautela (per non spaventarli ulteriormente), mentre altri necessitano di una “dolce” violenza. Che altro non è se non decisione nell’intento.

1. Carezzare cani timidi.

Date cibo al cane, quindi parlate sottovoce e sorridete. Mentre porgete il cibo (badate: sul palmo aperto della mano potrà essere rifiutato, perché il cane se che potete chiudere le dita e toccarlo) tenuto tra pollice ed indice, toccatelo lievemente con le altre. Appena se ne accorge, premiatelo ancora. Ripetete fino a che non potrete compiere una bella carezza completa sulla testa.

2. Carezzare cani molto spaventati.

Avvicinate una mano alla schiena del cane (sarà per lui più difficile mordervi), portandola però sempre nella linea del suo sguardo, in modo che possa vedere chiaramente cosa accade. Con l’altra porgete cibo. Agite contemporaneamente più volte, anche se rifiuta il cibo per paura.

3. Carezzare cani riottosi, che fuggono.

Munitevi di una coperta morbida e scura, che poserete sull’animale dolcemente. Quasi tutti i cani con problemi comportamentali s’immobilizzano, al buio. Allora voi circondatelo con le mani, sussurrando e carezzatelo dolcemente. Pian piano sollevate la coperta e guardatelo: avrete un nuovo amico!

Ecco: a questo punto il cane comincerà ad avere fiducia in voi!

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