Carabiniere uccide figlia a causa di Facebook, poi si suicida

E’ successo a Subiaco. Un paese alle porte di Roma. Un 40enne carabiniere, al termine di una discussione con le figlie scoppiata a causa di Facebook ha preso la sua pistola d’ordinanza e ha fatto fuoco.

Una delle due ragazze è morta quasi sul colpo. L’altra è ricoverata all’ospedale con ferite al torace e ad una gamba.

L’uomo, sposato con un’insegnante e padre anche di un altro che figlio, che come la madre, in quel momento non era in casa, al termine del raptus di follia, si è ucciso sempre con la stessa pistola.

Ennesimo gesto di follia questo, scaturito proprio a causa del social network più famoso del mondo. E’ giusto schierarsi contro facebook? O forse sarebbe giusto analizzare i comportamenti della psiche umana?

Fatto sta che anche oggi la cronaca si è macchiata di un crudele delitto, anche oggi una ragazzina innocente di 13 anni ha perso ingiustamente la vita per mano di chi aveva contribuito a fargliela avere.

One Response

  1. andrea 5 Novembre 2010

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