Cecile Kyenge: primo Ministro di colore nella storia della Repubblica italiana

Era già stata la prima donna di origine africana a sedere nel Parlamento italiano ed ora è la prima donna di colore a diventare Ministro.

Cecile Kyenge è un medico oculista, nata in Congo nel 1964 e residente nel Modenese.

Già consigliere provinciale a Modena e responsabile provinciale del PD per l’immigrazione è da tempo impegnata nella politica.

Nel 2004 è stata parlamentare per i DS e dal 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo per la promozione dei diritti dei migranti.

La Kyegne è stata nominata ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione e si è subito detta soddisfatta perchè vede in questa scelta un segno di cambiamento e di apertura nei confronti delle numerose persone di diversa nazionalità che vivono oggi in Italia.

La missione del nuovo Mnistro è quella di farsi portavoce delle istanze dei cosi detti “invisibili” cioè di tutti coloro che nel nostro paese vivono senza diritti e senza voce.

Le sue carriera politica è iniziata nel 2004, quando comincio la sua battaglia contro la “Legge Bossi-Fini” ed oggi questa resta una delle sue priorità, assieme allo Ius soli.

La scelta di un ministro di colore ha scatenato non poche polemiche da parte della Lega Nord, alle quali lei risponde, che non sono un suo problema e che la legge parla chiaro, “chi ha cittadinanza italiana può essere eletto”.

Forse ci troviamo davvero di fronte ad una svolta…

Forse davvero l’Italia sta facendo dei passi avanti in materia di parità ed integrazione, dal momento che la Kyegne oltre ad essere, appunto, “di colore” è anche una donna, caratteristiche che spesso, nel nostro paese, possono essere molto penalizzanti.

 

 

 

 

 

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