Cesare Battisti: Lula non concede estradizione. Reazioni

Alla fine tutto è andato a finire come si era sospettato nei giorni scorsi. L’ormai ex presidente del Brasile Lula, nell’ultimo giorno del suo mandato, ha deciso di non concedere l’estradizione a l’ex terrorista italiano Cesare Battisti.

Cesare Battisti si era rifugiato in Brasile un anno fa per sfuggire alla condanna a 4 ergastoli che deve scontare in Italia per 4 omicidi commessi al suo tempo.

In un comunicato si è specificato quella che è la motivazione di non concedere Battisti all’Italia, e cioè che alla luce della particolare situazione, l’estradizione avrebbe potuto causare rischi per Cesare Battisti malgrado la natura democratica di entrambi gli Stati”.

Il governo brasiliano si è detto anche infastidito e stupito delle continue pressioni che il governo italiano usava, secondo loro in modo impertinente.

Ecco alcune delle prime reazioni politiche alla notizia riguardo la mancata estradizione di Cesare Battisti.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha già fatto sapere che non accetterà questa decisione ed ha già richiamato l’ambasciatore italiano presente in Brasile.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dichiara amareggiato: “la decisione del Presidente Lula ha suscitato in me profonda delusione, amarezza e contrarietà”.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato: “esprimo profonda amarezza e rammarico per la decisione del Presidente Lula di negare l’estradizione del pluriomicida Cesare Battisti nonostante le insistenti richieste e sollecitazioni a ogni livello da parte italiana. Si tratta di una scelta contraria al più elementare senso di giustizia.”

Per quanto riguarda l’opposizione, uno dei primi ad esprimersi riguardo la mancata estradizione di Cesare Battisti è Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: “è mortificante come il Brasile consideri diritto d’asilo la pretesa di impunità di un assassino. Ci auguriamo che questa storia non finisca qui”.

3 Comments

  1. nicoletta 1 gennaio 2011
  2. Giuliano 1 gennaio 2011
  3. Anonimo 2 gennaio 2011

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