Champions League: disastro italiano

E sono tre. Dopo Roma e Milan anche l’Inter campione d’Europa in carica cade nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Nella sfida di San Siro col Bayern sono i tedeschi ad imporsi per 1-0.

Il tracollo delle squadre italiane è a metà dell’opera. Si, solo metà, perchè al ritorno non è detto che qualcuna delle nostre non riesca a fare l’impresa fuoricasa.

La stessa Inter ieri ha giocato alla pari con il Bayern e ha avuto parecchie occasioni da gol, ma poi è stata tradita da un errore al 90′ del suo portiere, del quale è stato  lesto ad approfittare Gomez. Al ritorno all’Allianz Arena l’Inter può comunque mettere in difficoltà una squadra che lascia molti spazi e che gioca sempre a viso aperto esponendosi agli attacchi avversari.

La Roma invece ha lo scoglio più difficile da superare, non le basta una vittoria di misura (se non per 3-2 o superiore) ma deve cercare di vincere con 2 gol di scarto in terra ucraina. Lo Shakhtar si è dimostrato squadra tosta e dai piedi buoni, ma se la Roma gira a dovere nulla è precluso.

Per il Milan c’è da ribaltare lo 0-1 subito dal Tottenham a San Siro. Si spera che questa volta le occasioni che capiteranno siano capitalizzate meglio e che soprattutto Gomes non si produca in altri miracoli. Perchè se è vero che gli inglesi hanno giocato bene all’andata, è anche vero che il Milan più volte ha rischiato di andare in vantaggio.

Tutto sommato tre partite che ancora non si sono definitivamente chiuse, la speranza è che almeno una delle nostre squadre riesca ad andare avanti e tenere alto l’onore del calcio italiano. Cosa di questi tempi non facile, dal momento che in Europa League è rimasto solo il Napoli su 4 squadre e in Champions la situazione è abbastanza grave.

Il nostro calcio ha i mezzi per uscire da questa crisi di risultati, la vittoria europea dell’Inter lo scorso anno lo dimostra,ma  il rischio serio è quello che  la Germania ci superi nel ranking Uefa e i posti Champions per le italiane siano solo 3. Un ridimensionamento a cui preferiremmo non dover assistere.

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