Chi sarà il nuovo allenatore della Roma?

Chi sarà l’allenatore della Roma? I nomi che circolano per la panchina della Roma sono quelli di Deschamps e Pioli, con un po’ più defilati i vari Ancelotti, Rossi, etc… Sinceramente i primi due non è che mi esaltino.

Deschamps ricordo che quando guidò la Juventus in serie B parecchi gobbi non vedevano l’ora che se ne andasse perché la squadra, pur di categoria nettamente superiore (per questo alla fine le partite le vinceva), non esprimeva il ben che minimo gioco. Io stesso la vidi giocare dal vivo a Modena.

Una delle più brutte partite che abbia mai visto, dove la vecchia signora vinse solo grazie ad un incredibile autogoal! Chiaro che in Francia ha fatto vedere qualcosa di meglio, ma non mi sembra che sia l’allenatore ideale per la piazza di Roma, in cui il bel gioco è ancora un valore.

Pioli mi è neutro, e forse è proprio questo il problema. Certamente è preparato, sa far giocare le sue squadre in modo gradevole, ma personalmente non mi ha ancora dato quell’impressione positiva che, per esempio, mi diede già
anni fa un Allegri.

Sarebbe in grado, l’attuale allenatore del Chievo, di gestire le pressioni romane? Sospendo il giudizio. Dovesse arrivare io non criticherei, ma anzi mi fiderei della grande competenza di Sabatini (ciò anche se dovesse arrivare Didier,
intendiamoci) e poi si vedrà.

Ancelotti è Ancelotti. L’unica cosa che non mi convince in lui è il lavoro con i giovani. Sembra che la nuova Roma voglia una età media piuttosto bassa e Carletto non è certo famoso per la sua capacità di inserire ragazzini (a meno che non si chiamino Pato), ma al contrario per volere giocatori già formati.

Infatti, con lui il Milan prese tanti “vecchietti” (vedi Cafù per citarne uno); per l’amor di dio vinsero tutto, ma la filosofia era certamente diversa da quella della Roma a stelle e strisce. Sarebbe interessante vedere però come costruirebbe la compagine Giallorossa.

Delio Rossi a me personalmente piace tantissimo! Unica pecca non tanto l’aver allenato la Lazio, ma quel tuffo… Se se lo fosse risparmiato (come anche qualche corsa esagitata verso la sua curva) sarebbe il mio preferito.

Filosofia zemaniana, e anche il grandissimo boemo (la cui idea di calcio è il top per me) allenò la Lazio prima di venire nella vera squadra di Roma, grande capacità di lavorare coi giovani, conoscenza dell’ambiente e delle pressioni, e gran carattere.

Non ho dimenticato Montella, ma pare non essere più in corsa, anche se sarei curioso di vedere come se la caverebbe iniziando lui la stagione.

Degli altri in lizza non commento, anche perché non sembrano piste percorribili realmente (Villas Boas per ora si è tirato fuori, poi se qualcosa cambierà ne riparleremo).

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