Chirurgia estetica: le donne nascono belle per diventare mostri

Ci sono donne in età matura che vantano una bellezza al naturale senza esasperazioni. Splendide cinquantenni che vivono il passar del tempo rifiutando di ricorrere a quelle forzature artificiose che hanno invece trasformato in mostri pietrificati donne che si sono sottoposte alla chirurgia estetica pur di fermare i solci delle rughe.

Il desiderio di inseguire il sogno dell’eterna giovinezza è un tratto tipico delle donne. Di quelle che cercano di assecondare il proprio Ego smisurato, scontrandosi con le leggi del tempo e della natura, fino ad arrivare a sfigurazioni irrimediabili del proprio corpo o a perdere la vita su un letto del chirurgo per interventi di liposuzioni malriusciti.

I mezzi di comunicazione giocano un ruolo fondamentale in questa moda femminile, in quanto tendono a svilire la maturazione per sacrificarla alla bellezza da conservare a tutti i costi. Promuovendo un trend dilagante che coinvolge donne di ogni categoria e provenienza geografica, senza distinzioni tra soubrettes famose e madri di famiglia.

Non si contano le donne che deturpano il proprio aspetto fisico sottoponendosi a interventi contrassegnati da siliconi, botulini, impalcature. Arrivando a manipolazione del corpo tali da rasentare il ridicolo, con operazioni chirurgiche che devastano volti di incredibile bellezza, tramutandoli in maschere grottesche degne di un museo delle ceri.

L’illusione di restare attaccati a un’immagine che non corrisponde più al passato è un’ossessione che colpisce molte donne. Soprattutto quelle che non riescono ad accettare le tracce del proprio vissuto e che ignorano il fatto che la bellezza di una donna è la sua età e non un corpo artefatto che non ispira nessun desiderio maschile.

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