Cina: rinvenuto fossile di un ragno gigante

La scoperta, diffusa dalla rivista Biology Letters, è merito di un gruppo di ricercatori americani e cinesi che nella regione cinese di Daohugou, hanno rinvenuto il fossile di un aracnide del periodo Giurassico con zampe lunghe oltre 12 centimetri.

La specie di appartenenza è quella denominata ‘Eoplectreurys gertschi’, della famiglia Plectreuridae e presenta ben poche differenze anatomiche con gli esemplari moderni che vivono tuttora in Arizona, Messico e Cuba. Nel reperto sono state trovate le caratteristiche identificative dell’aracnide. Il fossile presenta infatti il cefalotorace e l’addome del ragno; oltre alle sei zampe atte alla deambulazione, ve ne sono due anteriori con funzione tattile.

Paul Seldon, paleontologo dell’Università del Kansas, ha spiegato l’eccezionalità di un tale ritrovamento dovuta alla particolare anatomia degli aracnidi che si caratterizzano per i corpi molli raramente conservabili nel tempo: “Il livello di dettagli evidenziati dal fossile è incredibile. Le micro particelle di argilla hanno schiacciato e pressato l’animale, mantenendolo intatto”.

La scoperta dimostra che la regione cinese nel periodo giurassico aveva un clima caldo e umido simile a quello delle attuali zone tropicali dove vivono tutt’ora i discendenti di questa specie. I paleontologi avevano identificato la regione come un microcontinente chiamato ‘blocco cinese settentrionale’, interessato da un’intensa attività vulcanica.

I depositi rocciosi nei quali è stato rinvenuto il ragno, rappresentano i resti di un antico lago formatosi 168milioni di anni fa. Nello stesso sito, dal 2004 a oggi, sono emersi anche resti di dinosauri, e insetti, oltre a numerosi vegetali.

(Immagine: attualita.tuttogratis.it)

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