Claire Maguire: voce e fascino ammalianti

Ancora una volta, sono rimasto folgorato da una copertina ammaliante. D’altronde, questa ragazza mi sembra affascinante, al di là di un’apparenza dark, un po’ tenebrosa.

Ad ogni modo, ne adoro soprattutto la voce, che è un qualcosa di speciale e straordinario. È quell’elemento capace di fare differenza nelle canzoni.

The Happiest Pretenders” è una canzone che ha una grande forza al suo interno, composta da una voce in progressione, al di sopra di sonorità poco più che da sottofondo musicale. “Sweet Lie” è un pezzo ancora più lento, che si appoggia ad un lieve pianoforte di sottofondo, con arrangiamenti minimalisti, ma intriganti.

Ain’t Nobody” è particolare, con quella sua atmosfera quasi sospesa nel vuoto, composta da sonorità elettroniche, che sono davvero molto gradevoli. E poi, quel ritornello sui generis. “Light After Dark” vive soprattutto di una voce, volta a compiere diverse peripezie, attorno ad una struttura musicale molto semplice.

Freedom” è il pezzo che per me fa la differenza. Lento ed atmosferico, mi fa venire i brividi, man mano che la voce sale, verso il cielo lassù. Ed è un qualche cosa che è davvero incredibile e mi fa venire voglia di rimettere il pezzo daccapo. In fin dei conti, c’è più che una semplice piacevolezza al suo interno.

Per il resto, devo dire che questo lavoro musicale mi piace sempre di più, giorno dopo giorno, ascolto dopo ascolto. Non ha una particolare innovazione stilistica e musicale, ma contiene tante di quelle belle canzoni, da poterlo considerare un ottimo cd.

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