Come avvicinare cani maltrattati e spaventati

Ho sempre avuto cani, fino da quando ero bambina. Il primo boxer mia madre lo comprò quando io avevo sei anni, ora ne ho quasi quarantacinque, immaginate quanta esperienza io abbia! Attualmente pratico il mio personale metodo di rieducazione di cani spaventati e maltrattati in canile.

Le povere bestie spesso provengono da sequestri, in condizioni di grossi disagi, sporcizia, e tanta fame. Molte volte sono stati battuti per niente. Quindi, chi ha intenzione di “recuperare” un cane in queste condizioni, per prima cosa deve armarsi di umiltà e pazienza.

Procediamo:

La prima cosa da fare è avvicinarsi in modo corretto al cane. Appena possibile è bene abbassarsi sulle ginocchia, così che l’animale non senta più tanto forte la distanza che l’altezza pone tra esso e l’uomo . Bisogna, insomma mettersi nell’ottica  del cane. Dato che molti cani spaventati possono diventare aggressivi per difendersi, non si deve allungare la mano verso l’animale in modo brusco, ma avvicinargli al muso lentamente la mano chiusa, così che non possa mordere le dita, e lasciare che annusi.

L’olfatto è la principale risorsa di riconoscimento del cane, ed quindi determinante che possa capire chi ha di fronte attraverso l’odore dello sconosciuto. Fatto questo, non bisogna cercare di toccarlo, ma stare immobili e silenti aspettando che sia l’animale a girarci intorno, minacciarci, avvicinarsi o scappare.

Dicono che non si debba mai guardare negli occhi un cane: io l’ho sempre fatto sorridendo, e devo dire con ottimi risultati, poiché il cane è un eccellente comunicatore e sa leggere  dentro le persone anche attraverso lo sguardo. Meglio avere con sé qualche leccornia, come pezzetti di carne o prodotti specifici per cani, e gettarne qualcuno con  leggerezza e senza superbia: l’atteggiamento giusto è sempre paritario, mai di supremazia nei confronti dell’animale ( questo dovrebbe valere in ogni circostanza della vita!).

Funziona anche lasciarne pezzi alla proprie spalle, camminando con lentezza, per dare tempo al cane di capire chi siamo e che intenzione abbiamo: quella di fare amicizia! Le prime volte che farete questo, apparentemente non sarete considerati e magari l’animale continuerà a minacciarvi, ma in realtà esso sa già chi siamo e si ricorderà di noi la volta successiva, quando procederemo con la rieducazione.

Alla prossima!

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