Come fare prestiti tra privati con il Social Lending

E’ arrivato anche in Italia il social lending (in italiano prestito sociale), ossia il prestito tra persone, prestito da parte di privati ad altri privati su Internet a titolo personale; il quale viene anche definito prestito peer-to-peer.

Il servizio, dopo aver ottenuto grande successo in Inghilterra e negli Stati Uniti, si sta affermando anche nella versione italiana dopo solo pochi mesi di attività; e viene offerto, per ora, da due siti web: Zopa, Boober e Kasbìa.

Le peculiarità di questa forma di prestito rispetto, ad esempio, a quella offerta dalle banche, è data da un duplice vantaggio per gli utilizzatori: la persona che  presta denaro e quella che lo riceve percepiscono rispettivamente un guadagno e un risparmio maggiore rispetto alle proposte del mercato bancario attuale.

Il tasso di rendimento per chi presta è in media dell’8 – 9 %, il tasso dipende dalla classe di rischio della persona alla quale prestiamo denaro; più alto è il rischio più alto è il tasso.

Il tasso di interesse per chi prende a prestito il denaro, è invece molto più basso rispetto alla media dei tassi delle banche.

Tutto ciò è possibile perché i costi di intermediazione sono molto ridotti, in quanto il prestatore e il contraente del prestito vengono messi in comunicazione diretta. Questa forma di prestito è un servizio erogato da una società online, la quale dispone di strumenti di sicurezza per evitare casi di morosità.

Ad ogni utente che richiede un prestito viene assegnato una classe di rischio, cioè un livello di affidabilità dell’utente, in modo del tutto simile a quello assegnato dalle banche. Più il livello è basso e più i tassi di interesse sono alti, in modo da compensare il rischio assunto dai prestatori.

In caso di morosità, la società intermediaria attiva velocemente il programma di recupero crediti.

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