Come funziona il fondo Salva-Stati?

Il fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF), in gergo fondo salva-stati, è un organismo istituito il 9 maggio del 2010 in seguito alla crisi economica del 2008-2010 con sede stabile a Lussemburgo. Il FESF può fornire prestiti agli stati della zona euro che sono in difficoltà, ricapitalizzare le banche e può comprare il debito sovrano. Le eventuali obbligazioni emesse sono coperte da garanzie fornite dagli stati membri dell’Unione Europea in rapporto alla loro quota di partecipazione al totale del capitale versato alla banca centrale europea (BCE).

Una volta che lo stato ha presentato richiesta di aiuto si riunisce il fondo monetario internazionale con la commissione europea e lo stato interessato e viene elaborato un programma che va approvato all’unanimità da tutti gli stati dell’Unione Europea. Infine viene firmato un Memorandum d’intesa.

Tutto ciò avviene solamente se il paese è impossibilitato ad ottenere prestiti a tassi d’interesse accettabili sul mercato. Dal momento della richiesta di aiuto trascorrono 3-4 settimane prima che vengano inviati degli esperti sul luogo e che venga elaborato il programma di sostegno. Una volta che l’Unione Europea avrà approvato il programma servirà ulteriore tempo affinché venga rilasciato il prestito.

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