Come i videogiochi influenzano gli adolescenti

Studi e ricerche hanno rivelato che i videogiochi, console, il computer e internet, possono influenza i nostri figli, il loro carattere e la loro crescita. Sul banco d’accusa in particolar modo i videogiochi e play station.

E’ di qualche mese la cronaca in cui un genitore era costretto a chiamare le forze dell’ordine per difendersi da suo figlio, un adolescente di tredici anni che non voleva più mangiare, dormire, andare a scuola per stare incollato a un gioco scaricato da internet. Ecco qualche consiglio e direttive consigliate da psicologici e terapeutici per difendere gli adolescenti da questo nemico nascosto.

I professionisti del settore sono chiari, i ragazzi non devono stare per più di tre ora davanti al computer, giocare alla play station, e guardare la televisione. I ragazzi devono essere educati alla vita relazionare e sociale. Far partecipare i giovani ad attività di gruppo, è essenziale per la loro cresciuta e formazione del loro carattere.

La vista e le dita possono essere danneggiati da troppa esposizione a questa tecnologia. Intrattenete i giovani dedicandovi insieme alla lettura di un libro. L’Italia ha il triste primato di avere il minor numero di giovani che leggono in tutta Europa. Spesso è conveniente per i genitori lasciare i figli davanti ai loro giochi preferiti, ma questo purtroppo accade a discapito della loro vita interpersonale, cultura e capacità di relazionarsi con la vita esterna che lo circonda.

Un rimedio a distaccare i giovani dalle console, può essere quello di farli interagire con i loro coetanei comprando dei vecchi giochi da tavolo,che stanno diventando sempre di più in disuso. Incitandoli con tornei e premi casalinghi, che possano attirare l’attenzione dei giovani.

I genitori dovrebbero informarsi sul Pegi,  il sistema europeo di classificazione dei video giochi. In questo modo gli adulti possono avere una visione più completa sui tipi di giochi adatti ai loro figli, con le immagini che vengono esposte e i loro contenuti. Questi spesso sono troppi violenti e istigatori della guerra e conflitti, con immagini di sangue e morte.

Una normativa  che regola quest’argomento sui giochi adatti a minori e quelli che sono invece vietati, vigila sempre la regola del buon senso e dell’autorità della figura paterna e materna di controllare i loro ragazzi per difenderli da un nemico invisibile.

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  1. Maur0 16 dicembre 2010

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