Come scrivere racconti brevi – e perché

Un racconto breve (short story) è un racconto di piccole dimensioni, di contenuto fantastico (flash fiction) o realistico (flash nonfiction). Generalmente ha queste caratteristiche:

  • Non supera le 1000 parole.
  • Anche se breve, ha tutti gli elementi del racconto (caratteri, scene, dialoghi, conflitto, climax, risoluzione).
  • Presenta soltanto 1 o 2 caratteri e 1 o 2 scene.
  • Sviluppa un solo tema.
  • Copre un periodo ristretto.
  • Va subito al punto.
  • Usa solo i dettagli necessari.

scrivere_racconti7Perché scrivere racconti brevi

  • Sono concisi, essenziali, facili da leggere, e soprattutto da ricordare. Vanno bene per il web.
  • Possono attirare l’attenzione su fatti o su fenomeni importanti. Possono emozionare. Una buona storia può arrivare dove una news o un articolo non possono.
  • Possono essere efficaci per presentare idee e progetti, promuovere prodotti e servizi – anche sul web (quanti copywriter usano storie per raggiungere i lettori?).
  • Scrivere racconti brevi ci insegnerà a essere sintetici. (È importante per chi scrive online).
  • Perché è divertente.

Come scrivere racconti brevi

  • Focalizziamo un punto. Ogni storia ha un tema dominante: un’idea, un’emozione, un fatto, un personaggio. È la sola cosa che dobbiamo avere in mente quando scriviamo.
  • Costruiamo il plot (trama). Eventi e azioni, il conflitto, il climax (il punto più alto della crisi), la risoluzione.
  • Pensiamo alla scena: il luogo, il tempo, l’atmosfera dove ha luogo la trama.
  • Sviluppiamo caratteri credibili. Dobbiamo conoscere tutto dei nostri personaggi. Naturalmente non useremo tutte le informazioni nel nostro racconto. Più li conosciamo, più saranno vivi e veri.
  • Scegliamo un punto di vista. Possiamo usare la prima persona (l’autore come carattere della storia); la seconda persona (il lettore come carattere); la terza persona, che può essere limitata al punto di vista di uno dei caratteri, o onnisciente, che sa tutto di tutti i personaggi.
  • L’attacco è cruciale per catturare l’attenzione del lettore. Mettiamolo nel mezzo della crisi o del conflitto. È meglio partire dalla conclusione.
  • Usiamo scene e dialoghi per dare informazioni sui personaggi e sviluppare il plot.
  • Mostriamo, non raccontiamo (show, don’t tell). Non usiamo aggettivi per descrivere personaggi e scene. Costruiamo immagini. Il lettore deve farsi un’idea dei personaggi attraverso le loro azioni, pensieri, dialoghi.
  • Creiamo conflitti e tensioni. L’opposizione tra i caratteri (o tra forze interne ai caratteri) produce tensione. E la tensione mantiene il lettore sulla pagina.
  • Costruiamo il climax e poi la risoluzione. È il momento più drammatico o eccitante della storia. Il nostro personaggio comprende quello che prima non ha compreso, o sa quello che deve fare, o lo fa. Il conflitto è risolto.
  • Rivediamo il nostro racconto. Leggiamo, rileggiamo, correggiamo. E tagliamo. Usiamo solo le parole necessarie. Solo quelle che informano sui caratteri e sviluppano il plot. Tagliamo le altre. Soprattutto aggettivi e avverbi.
  • Contiamo le parole. Usiamo il Conteggio parole di Word.

Quando abbiamo qualcosa da scrivere (un’idea, un fatto, una notizia, un prodotto, un personaggio), chiediamoci se abbiamo anche gli elementi per una buona storia: caratteri, dialoghi, scene, conflitti/tensioni, climax, risoluzione. Proviamo a scrivere un racconto breve.

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