Come scrivere un buon racconto o romanzo

Prima di tutto dovete concentrarvi su un personaggio che deve essere un punto di riferimento per il lettore. La chiava sta tutto sul personaggio poiché potrà essere un idolo per le persone come: Philip Marlowe, Il giovane Holden ecc. Il personaggio principale è il manico di una porta che permette di entrare in un mondo fantasioso, reale, insomma di tua invenzione.

Ovviamente non dovete concentrarvi nel look del personaggio principale, ma dovete trasmetterli un carisma, un modo di fare che appartiene a molta gente, anche se capita avvolte che quando un personaggio è pieno di carattere non può piacere a tutti. Dovete stare attenti quando si scrivono le battute dei personaggi, perché ogni persona creata dalla vostra fantasia deve parlare al modo suo, quindi se avete creato quattro personaggi, ognuno di loro deve parlare con uno stile differente.

Il lettore, più si affeziona ai personaggi, più ha la voglia di continuare a leggere il tuo racconto.
L’ altra cosa fondamentale è l’ambiente su cui scrivere e i tempi. Se un capitolo è ambientato in un parco dovete ovviamente accentuare il paesaggio in un modo molto creativo e regolare. Non basta scrivere che c’è una panchina lì o una fontana la, ma dovete far modo che il lettore deve respirare l’ambiente che state commentando.

Non è una cosa difficile, ma rilevare qualche cosa di particolare in tanto in tanto, come ad esempio un piccione che becca dei mangimi lanciati da un vecchio ( ovviamente scritta in modo poetica o altro ) regali al lettore un’immagine in più nella sua mente. Buttare giù due righe e riempire il capitolo di battute tra personaggi è sbaglio, ma regolare il tempo delle battute e la descrizione del paesaggio, o altro ancora è molto importante e particolarmente difficile.

Poi sta allo scrittore rendersi conto quanto basta descrivere l’ambiente. Io consiglio sempre di iniziare il capitolo, facendo capire al lettore dove il personaggio principale si trova in quel momento.
Per calcare il genere che aspiri a scrivere è abbastanza complesso. Non bisogna minimizzare questa cosa poiché molti pensano che scrivere un giallo basta inventarsi due ladri e due carabinieri e un investigatore privato, per farvi un esempio.

Tanti critici sbagliano avvolte, considerando un romanzo giallo e poi quando lo vai a leggere ti sembra un thriller. Mi è capitato spesso con i libri si S. King che lo considerano uno scrittore di Horror, ma molti libri dello scrittore americano sono tutt’altro che horror. Io, consiglio per prima cosa di verificare se il tuo racconto ha un capo e una fine e che non sfumi troppo il genere che vuoi applicare, per esempio: se scrivi un racconto di Horror, non devi per forza creare un ambiente fantasioso o vero-simile, perché rischi di scrivere un racconto di fantascienza.

Un secondo esempio: se scrivi un racconto su un serial killer, prenderesti la strada di un thriller-drammatico, ma se ci metti molti sospetti, o troppe tracce che corrispondono a un’identità di alcuni presunti killer rischi di elaborare un giallo.
Come inventare una storia? Inventare la storia è la cosa più bella per uno scrittore, quindi io suggerisco ai nuovi scrittori di prendere spunti a fatti veramente accaduti nella vostra vita quotidiana.

Prendere, punti di partenza a qualcosa che vi ha fatto cambiare, ma anche in un telegiornale o in un altro romanzo. Il tentativo di scrivere un buon racconto, sta tutto nel vostro modo di raccontare, inserendo termini semplici e frasi dirette ( molto utile per un racconto ) essere prolissi non dona al lettore la voglia di leggere.

Una cosa fondamentale è il messaggio finale, un messaggio molto forte e profondo, per tutti i tipi di romanzi esiste un loro modo di dare al lettore un messaggio, ma se siete riusciti a finire un racconto o una breve storiella o meglio ancora un romanzo, capirete da soli come dare questo messaggio finale.

Chi ha davvero intenzione di scrivere un racconto, ti può capitare che la penna comincerà a scrivere da sola, e il consiglio giusto da darvi è di lasciare la vostra creatività scrivere e poi rileggere per alcune ritocchi.

2 Comments

  1. stefano 16 dicembre 2009
  2. elisa 29 novembre 2010

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