Come stanno Philips e Sony con la crisi globale?

La crisi economica globale colpisce anche Philips e Sony.

La Philips licenziera’ circa 6.000 dipendenti e questo per poter risparmiare circa 400 milioni di euro all’anno e l’iniziativa coinvolgerà tutte le divisioni.

La società ha subito l’anno scorso perdite nette per 186 milioni rispetto a un utile netto di 4,16 miliardi nel 2007 su un fatturato sceso dell’1,5% a 26,39 miliardi.

A pesare sui conti annuali il cattivo andamento del quarto trimestre, terminato in rosso per 1,47 miliardi a causa di oneri straordinari.

Per la prima volta un ”gaijin”, cioe’ uno straniero prende pieni poteri al vertice di una multinazionale giapponese, la Sony. E’ Howard Stringer, attuale Amministratore delegato della Sony ed assumera’ anche le funzioni di presidente con controllo diretto sulla divisione elettronica.

La riorganizzazione interna arriva un mese dopo che Sony ha dichiarato una perdita operativa annuale record di 260 miliardi di yen (2,7 miliardi di dollari) per l’anno che va fino al 31 marzo. Tutto questo a causa del calo della domanda e del rialzo dello yen, la valuta giapponese.

Si spera di far diventare Sony piu’ globale ed innovativa, integrata e agile’, dice Stringer.

Il piano del presidente-Ad prevede la creazione della nuova divisione ”Prodotti e servizi di rete” che si occupera’ di console per videogiochi, Pc, prodotti di telefonia mobile, lettori di musica e avra’ il compito di sviluppare una piattaforma di software comuni. ”I clienti vogliono prodotti multifunzionali collegati e i relativi servizi che utilizzano tecnologie aperte”, spiega ancora Stringer.

Un’altra divisione pensata hoc si occupera’ di televisori, fotocamere digitali, videocamere e periferiche, nonche’ di apparecchiature audio.

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